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Carezzava i fiordiluna con il sesso
delle parole più corte sulla terra
districando i fili lunghi dei capelli.
In ginocchio ripeteva una preghiera
dalle radici al centro di ogni fiore.

Ho raccolto le sue cure alla radura
che lei sola chiama dei dormienti,
per sentirla piantata fra le zolle
mentre allatta le verbene a seni dritti

per vedere l’acquabuona che risale
nel ventre di qualcuno che lei ama
e tra le ossa cave del suo credo
la linea alba
che mi fa volare.