DI SESTA E DI SETTIMA GRANDEZZA - Avvistamenti di poesia

Mia lucida madre fra i girasoli

Ti guardo piccola mentre cammini,
vicino alla casa delle formiche
bisognosa di un luogo tutto concreto
di un corpo abitato che sia visibile.

L’intera realtà è così delicata-
e tanto pesante l’immaginazione-
se la trattieni fra le tue mani;

non esiste un confine

quando succhi le dita
agli anelli ancestrali con dentro dei soli
col fiato benevolo
che viene dagli alberi
chinando il capo di sera in sera.

Mia lucida madre fra i girasoli
ti seguo leggera e innamorata
dei fragili azzurri dei nuovi capelli.

Benandanti

Dalle radici si fanno grandi i rami.

Ma quando vanno in cielo troppo presto
non c’è nome per la madre che rimane
nell’ascolto dell’alburno sempre vivo-
non è un’orfana o una vedova- io credo
nello stabat che rimane, che acconsente;

loro sono insieme pietre dure
e uccelle che si alzano nel nulla
sono semplici giumelle queste madri
che…

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