Un respiro solo ci separa,
cammina con un manto quasi albino.

Nel convento, le antenate di ogni passo-
nostre orecchie, confuse nel destino-
obbediscono, sul filo della voce,
per l’ingenua meraviglia di intrecciare
il nudo e la splendenza dell’amato;
non altro, con la lingua delle messi,
che un odore di verbena e sull’altare
di betulle fieno greco e ribes bianco,
il canto di qualcuno che ha nel seno
tutta l’aria immaginata fra i colori,
e, dolce più del vino, la sua pioggia.

Nell’ora più preziosa toccheremo
lo spiraglio della mandorla di luce,
tra le gambe il nuovo nato che si allunga

combaciando le porziuncole di pace,
sulla soglia sempre umida del cuore.

sofia rondelli mantello

Disegno Sofia Rondelli

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