Chi attende ha nel petto una rosa
che vibrando alla luce si affida
alle mani, dicevi, danzando.

 

La tua parola oggi è nel profumo
sulla parte del viso che ha raccolto
il più piccolo miracolo del fiato.
Insieme all’erba matta per i daini

è un volo breve che attraversa il fiore:
le mie mani si aprono e tu
sulla porta fresca di pioggia
togli ancora l’ultimo fiocco
di neve, sulla mia fronte.

Riparti così nell’azzurro
della tua veste e un sorriso
dischiude il magenta nascosto
nelle coppe dei gelsomini.

Annunci