Tag

ederlezi

Sa me amala horo, horo kelena

Sa come aprirsi nell’inferno
il canto degli angeli che amiamo-

risalendo lungo il pozzo un fiato caldo
per raggiungere la gola e dire ancora
same amala oro, oro kelena –

Le loro mani bianche danno frutti
leggendo sul labiale il nostro nome

Non possono che questo, in fondo al campo,
non altro che cantare l’ederlezi,
nel buio che va dal primo vento
al caldo dei colori in tutto il corpo.

E’ l’odore di un fieno che si espande
al grido amaro-dive, dive kerena

alzando con i semi una canzone,
dal profondo della pancia, e lentamente,
quasi fosse un suo risvolto, con amore,
come torna a trattenersi nel respiro

Annunci