Tu vieni prima degli occhi-
alla comunione di ogni giorno,
nell’oscurità che nessuna luce cancella,
invisibile e definitivo,
così come è lieve
abbandonare il seno
di una buona madre,

o come l’albero, che s’impone
senza un motivo calcolabile-
sprofondando nel vasto mondo,
dietro minuscole palpebre
che uniscono due individui,
con i nostri nomi.
Anche solo per un soffio

ascoltiamo il principio,
questa cosa immensa che respira,
protesi,
beviamo silenziosi,
guarendo le parole,
senza suono né fragore,
appena il tempo di sorridere.

tu vieni prima degli occhi

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