Confusi alle veglie notturne
abbiamo seguito i germogli,
accumulando tempo e segreti,
seduti alle radici delle case,
così poco lontane, accoglienti.
Fino al sacrificio apre, l’amore,
delicato e tremendo,
a lenti tocchi, sensuale,
la voce
sapore atteso in ogni parola-
l’affiorare dell’unica voce 
nel palmo semplice delle mani,
nel cavo  vertiginoso e specchio
della pelle desiderata. E’ questa gioia,
nella carne addormentata,
che ora prepara l’avvento
di tutti gli organi amati,
nel lunghissimo ricadere, tra le ali
della vigilia, di una luce essenziale.
Soglia che vibra, nuda,
nella profondità del reale,
nascita dentro la vita
perché possa farsi natura,
dalle giunture, dalle ossa del bosco,
al tuo midollo salato di mare.
Si toccheranno le palpebre, insieme,
come dopo ogni apparizione,
il loro compiersi sarà  l’inverno,
e un’ora più bella dell’altra,
dove la  tua acacia trema di splendore.
Attingeremo al sangue con la carne,
alle membra della luce,
tanto da sopportarne la bellezza,
da inchinarci all’altare
e poi l’uno all’altro,
con tutta  la forza di chi penetra
la grazia di una lieve parete
mischiata nel santo sapore
della nostra saliva celeste.
amina-radici
Annunci