Un falco scintillante

nel cunicolo di cielo

entrò per fare un canto

con lo schianto d’uno strumento strano

Là,  dove il mondo incominciò, credevi

di bucare le montagne con le mani

Con le mani sporche scavavi lungo i fianchi

d’angoscia. in caccia d’impossibile reale

L’illecito volar di maggio nell’esistenza

e Lastre detriti-Foglie latte zolle : Erbe pressate

alla fine dell’estate quante volte

E tante volte esiste un tempo, un luogo

Esiste che la cicala perde il vizio di cantare

Che fa il silenzio di formica, fa l’inverno

Esiste un senso…ed ora

Lasciami dormire lentamente per Natale

Sarò con gli alberi. a leggere le tue poesie.

Le tengo strette nelle mani, adesso che ti scrivo,

impregnate di dolore appena fatto

Assieme all’oro antico delle tue mailArt

è vero, non ci sarà mai un altro giorno

 come questo- Sicuramente i colori-

se custodisci il tempo- ancora

li puoi  incontrare,  per il vortice del fiato,

per la forza di tutti gli alberi

che sfuggono i tempi

In splendidi Vuoti

Ti manderò a dire con la sera

di quali doni mi avranno innamorata,

su quale  ramo la realtà con l’aria

ha raggiunto il sogno,

Che chiama amore.

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