le piste dei sogni

Inciampo nei sassi di ere

Lasciando sul limo l’impronta

Del corpo, le mani, e la rosa

Morendo, in silenzio un minuto

Il seme che viene a splendore

favilla dell’ultima  luce

Poi scoppia in grandezza e s’interra

Incidendo lo spasmo contratto

Nell’occhio l’erranza che spinge

A salvare un’urgenza- un miracolo

Un attimo tuo benedetto

Sulla carne coperta di luce

È l’odore mandato a memoria

Che costa del sangue a partire

Di una donna che pensa e ripensa

Vincendo ogni volta il pudore

Del rosso traverso il torace

Dell’uccello che canta ferite

Nel fare l’amore con l’albero

Accogliendo una spina nel fianco

10 agosto 345

Un magone strozzato il respiro

È una morte immaginaria-

Che trafigge tutta la valle-

Se l’Andante che segue con l’aria,

Quando s’abbia il coraggio a toccarla,

Nel potere di resurrezione

È il più pulito dell’uomo

A darle nuove parole

I nomi per altri mattini

Che germogliano intorno

All’inciampo

lepistedelsogno

 

 

 

Annunci