Tag

, ,

” La speranza durava intatta ventiquattr’ore.

Tutti avevano ventiquattr’ore.(..)

I cumuli di neve ammassati dal vento

prendevano forma di corpi rannicchiati,

e una folata che sibilava sopra una sporgenza rocciosa

pareva un debole grido di aiuto.

Oppure,  in quegli  improvvisi,

attutiti silenzi che a volte calano in montagna,

quando il vento muore e resta sospeso in una quiete cristallina,

capitava che qualcuno sentisse il pulsare delle proprie vene

e lo scambiasse per il battito del cuore di un altro.”

(Da: Il suo vero nome-“Jacinta” – C. D’Ambrosio)

17704_440098219395835_448932360_n

Ho udito il suono nel midollo

Un bagliore solo

Vocali di luce, alte, vive

staccarsi senz’aria dalla roccia

come polmoni nati in Tibet

l’amore

con abile torsione

dappertutto s’annidava,

prima del volto e l’erba alta alle ginocchia,

sei diventato grande

Di irremovibile bellezza

nascosta aurora – il desiderio di una donna –

là, sull’albero,  sfiorava l’Altro canto

tenuto nell’azzurro, in abbandono

per la dolcezza che  trattiene

in fondo al petto

come avvicinarsi il più possibile

e sprofondare le tue mani una carezza

che nessuno può penetrare in altro modo

la presenza immaginata ai nostri occhi.

 

Questa è l’unica cosa che posso dire

della sua Poesia : mi tocca per immagini

levando lo sguardo -appena oltre

i passi – nello spazio delle ore

necessarie a respirare

alla neve che saliva poi  si apriva

spostandosi nel cielo

quando  batteva  il cuore sul torace

negli strati più soffici di neve

in quel silenzio

al centro, viva

eterna ghirlanda di neve di Sim

Annunci