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http://vimeo.com/40301492

Nuoto e porto in salvo nidi di legno,

sui miei capezzoli, uno dopo l’altro

e accanto. il punto dove andrà,inciso

il carattere,la grazia-uno spazio di rifugio

dov’è più lucida la ragione degli alberi-

Dove sgocciola la vita, April

ti prendo il polso

come alla febbre .nella pancia

metto ciò che sono, chi mi nutre

slogature.cervi nudi di povertà:

il rumore che s’alza dalla gola

il sangue ai piedi alla mattina

in un lago di neve

sprofondo il petto nella tua corteccia

carica di tane,di fiaccole a ninive

Ascolto: se l’inferno è ricordare

che resiste.fa male.Il compito

di dimenticarlo;claudico

lo strabismo è normale.E amo

di una speranza disumana

mentre riparo il viso

dalla stessa parte:la fede

mi tocca fino a sentire

April che parla-

come al buio,quando sapevo

i lineamenti di mia madre

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