Tag

, ,

 

 

Otto mesi.nel numero la promessa

in quel più dell’infinito ti ho

immaginato: bimba –vedi, anche la morte

ha avuto fine- Come stasera

quando rompevo il fiato su per “gli Dei”

trascinando gli occhi contro le salite

e l’urto tra le spalle del suo lascito,

lieve, dondolava cenere come sangue

poi si appoggiava come un marchio,

a colpi un soffio.tremante. Una Voce

dal paradiso delle voci un’anima

inghiottita di tenerezza nel ricominciare

 -Ci sei nei boschi-

sensibili alle fiamme. Mia madre

è là, dentro.poi a casa.

(E non la vedo scomparire)

 

 

 

Annunci